Per Scali la memoria è una sorta di supeficie a specchio, riflettente l'essere nelle stratificazioni delle sue età, un'area luminosa qua e là maculata dalla quale è necessario far sorgere ed esplorare le mutazioni della propria immagine assimilandole agli
Per Scali la memoria è una sorta di supeficie a specchio, riflettente l'essere nelle stratificazioni delle sue età, un'area luminosa qua e là maculata dalla quale è necessario far sorgere ed esplorare le mutazioni della propria immagine assimilandole agli sfondi che ne generarno e ne contengono il carattere; è questa, in sostanza, un'esplorazione svolta all'interno del tempo, e lo scrittore la compie attraverso una forma di esorcismo dolce e soffusa, atta ad avvolgere e inglobare in sé ogni elemento evocato - luogo, figura oggetto, azione, pensiero - in un involucro, appunto, temporale.
Rodolfo Tommasi