Perdutamente a Parigi - Égaré à Paris
Stefano Chiesa, musicista e poeta, è con questa nuova
opera - un romanzo - al suo esordio narrativo e lo scrive come si compone una partitura:
inseguendo un tema, lasciando che una variazione lo contraddica, accogliendo
una dissonanza, cercando una risoluzione. Si potrebbe dire che il suo è un
romanzo che nasce per essere suonato e ascoltato, prima che per essere scritto
e letto. Prima la musica, poi la parola - sempre. È la sua grammatica del
mondo, la sua postura esistenziale, la sua eredità più intima. La madre,
scomparsa prematuramente quando Stefano era ancora giovanissimo, continua a
vivere in questa priorità: nelle mani che cercano il pianoforte, nel gesto che
tenta l’ineffabile, nella dedizione assoluta a un linguaggio che non traduce ma
rivela.
Fin dalle prime pagine, il lettore
comprende che la musica non è un ornamento, ma una radice. Stefano lo dice con
chiarezza: «Per me prima viene la musica, poi la parola». È da questa priorità
che nasce il romanzo: dalla necessità di tradurre in linguaggio ciò che la
musica ha già detto meglio, ciò che la vita ha imposto troppo presto, ciò che
la madre ha lasciato come impronta invisibile. (...)
Cristiana Vettori
Traduzione in francese a cura di Teresa Tabone
- ISBN
- 9791257201364
- Pagine
- 200
- Pubblicazione
- 21 agosto 2026
- Dimensioni
- 14x20 cm
- Stampa
- Bianco e nero
- Formato
- Cartaceo
- Categorie
- Narrativa
