Memorie di Arezzo
Una trentina di anni fa avevo affittato una casa in
campagna, vicino ad Arezzo, in collina, tra cipressi e ulivi. Mio padre e mia
madre si trasferivano lì da maggio a settembre.
Mi venne un’idea: detti al babbo un registratore e qualche
cassetta; gli chiesi di incidere le memorie passate di Arezzo, da lui mai
dimenticate, dagli anni Venti ai Settanta.
Lui dettò e mi consegnò le cassette, ma soltanto l’anno
scorso le ho trascritte e corrette.
A gennaio di quest’anno 2026 ho pensato di fare un libro in
memoria dei miei genitori: sarà l’ultimo, per chiudere il ciclo della mia vita
bella, piena d’emozioni e scoperte, di successi e sconfitte, di viaggi, di
immagini, di libri letti e scritti, di molto amore.
La luce del tramonto è quella più bella e io adesso sono immerso in quella luce.
Per mia madre, ho pensato di mettere insieme le frasi, i
detti, i proverbi, i consigli (molti in dialetto aretino) con relativa
etimologia. Sono centinaia, ma ogni giorno me ne arrivano in mente altre. La
mamma era un genio dell’educazione, e non lo sapeva, con la sua licenza
elementare.
Se considero la mia vita dall’infanzia ai venticinque anni, oggi, a 84 anni, posso giudicare cosa è stata la mamma per me e i miei fratelli. Era un mix tra la Montessori, Erich Fromm e il Seneca delle “Lettere morali a Lucilio”. Allora non capivo bene, oggi posso.
Questo libro è un atto d’amore per i miei genitori. Finché
c’è chi ti ricorda, sei ancora vivo. Qualcuno lo leggerà e la memoria dei miei
andrà avanti. “Non omnis moriar” Non morirò del tutto, disse il
poeta romano Orazio. Ed è anche un abbraccio affettuoso alla mia città natale,
Arezzo, che ho sempre nel cuore, anche se vivo in esilio, da 50 anni, a Milano.
Cari, carissimi genitori, non morirete finché durerà il
nostro ricordo di figli e quello dei nipoti, degli amici e di chi leggerà
questo libro.
- ISBN
- 9791257201555
- Pagine
- 474
- Pubblicazione
- 7 ottobre 2026
- Dimensioni
- 15x21 cm
- Formato
- Cartaceo
- Categorie
- Narrativa
