Bianca Fortini e Corrado Tommasi Crudeli tra Capalbio e la Valtiberina tra Firenze e Palermo
C’è stato un tempo in cui si scrivevano lettere d’amore: parole scelte per rivelare sentimenti e promesse difficili da sostenere guardandosi negli occhi.
Erano gli anni di Bianca e Corrado, la cui storia giunge a noi attraverso un epistolario: quattrocento lettere che per tre anni dell’ottocento hanno percorso le strade della Toscana, della Liguria, della Sicilia, ogni giorno, senza fermarsi mai.
Quattrocento lettere che Benedetta ha scoperto e salvato dalla dimenticanza, e le hanno rivelato vita e animo della sua trisavola.
Un’occasione per conoscere Corrado Tommasi Crudeli, molto più di un medico: severo, sensibile e generoso, combattente nelle guerre patriottiche, nella professione, fino al seggio in Parlamento.
Sarà inevitabile per Bianca innamorarsene e far emergere da quell’impavido “rospo” la tenerezza.
Sarà inevitabile per Corrado legarsi a Bianca, donna colta e raffinata, che si ribella alle regole del tempo in nome della libertà di scelta e della forza dei sentimenti.
Un amore, nato a dispetto delle convenzioni, che supererà ogni ostacolo pur di manifestarsi nella sua pienezza.
Intrecciati a queste vicende personali gli incontri nei salotti di Firenze, le riunioni clandestine dei patrioti, le guerre del Risorgimento, le manifestazioni per l’Italia Unita.
Storia d’amore o del Risorgimento? Entrambe, perché Bianca e Corrado erano presenti e attivi, accanto agli altri protagonisti del loro tempo, nella lotta per la propria vita, per il proprio amore e insieme per gli ideali di quegli anni gloriosi.