Mente di indiscussa capacità creativa, sostenuta da una ispirazione viva
Mente di indiscussa capacità creativa, sostenuta da una ispirazione viva e giovanile, pronta a sgorgare ad ogni pensosa riflessione.
Piero S. Costa si avvale, con compassata disinvoltura, di espressioni, a volte paludate da un sottile sapore clownesco, atto ad esprimere l'amaro sentimento di angoscia, percepito da una umanità vessata.
Cambiano e si alternano immagini diverse, situazioni dal variegato umore, sempre traspare, tuttavia, e prevale nel fraseggio vario, quella impronta specifica, attinente ad un ben noto periodo della nostra vita letteraria, che tanto si è espressa e tanti grandi autori ha dato alla nostra storia.
L'intento dell'autore di conferire al suo dire un valore più fermo, un sapore aulico e quasi perentorio, è pienamente raggiunto, indice di rara maestria.
Ne esce un sapore epico, vibrante, che maggiormente conferisce forza, autorità a quanto viene detto, in tono che, a prima vista, può sembrare solo di compassato disincanto.
Emblema di quanto ora precisato è il sonetto - Guardo passar l'umano tempo - denso di significato già nello stesso titolo, che allude al correre inarrestabile del tempo e all'impotenza umana, inerme spettatrice di fronte al feroce Leviatano.