Un ragazzino ambizioso che nelle sue fughe nell’universo della fantasia scopre le regole del mondo in cui vive; un fotografo solitario in dialogo con la luce e le ombre sul greto di un fiume; un uomo che trova nelle “patate di mare” il senso della propria esistenza; una maturanda che si interroga su ciò che valga la pena di amare; due conviventi in crisi nell’ora delle scelte importanti; una coppia in bilico tra un passato lontano e un futuro incerto; l’amore fugace di due sconosciuti durante un viaggio in treno; il lamento di un cane per il padrone assente; il delirio di un vecchio sperso nella campagna infuocata dal solleone.Queste le storie narrate nella raccolta di Massimo Avuri. Nove racconti di un itinerario attraverso la vita, con le tappe obbligate dell’amore.
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Mi basta attraversare una sala qualunque per vedere le piccole onde che si formano in lontananza e avanzano con la loro cresta spumeggiante. Un lieve brusio le accompagna, poi dileguano, ma un attimo dopo rinascono, si rincorrono leggere a pelo d’acqua, crescono, si incurvano, si gonfiano, si schiariscono in un impareggiabile spettacolo di forza e di eleganza; poi si frangono sul bagnasciuga in un tumulto di schiuma, si allargano in archi evanescenti e inafferrabili, si ritraggono e infine riguadagnano inebriate il mare per rinascere di lì a poco. Il tutto in un magico, incomprensibile luccichio di sublime bellezza. O forse un sorriso.