Autore
Biondi Marino
Marino Biondi ha insegnato «Storia della critica e della storiografia letteraria» e «Letteratura italiana» nella Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze; poi denominata DILEF (Dipartimento di Lettere e Filosofia). In un arco di tempo che va dal novembre 1972 al 1 novembre 2018, quando è stato congedato e posto in stato di quiescenza. Il curriculum vitae coincide con i tempi dell’insegnamento (ricercatore e docente), e la relativa bibliografia, fra ricerca e didattica. I suoi studi vertono su letteratura, cultura, critica e storiografia del Settecento, Ottocento e Novecento. Fra i suoi primi libri, La provincia e la sua ombra. Uomini e luoghi del Novecento letterario (Vallecchi, 1984); Il sogno e altro. Note di letteratura e psicoanalisi (Verona, Gutenberg, 1988); Novecento. Storie e stili del romanzo in Italia (Firenze, Festina Lente, 1991); La tradizione della città. Cultura e storia a Cesena e in Romagna nell’Otto e Novecento (Faenza-Forlì-Cesena, «Società di Studi Romagnoli», 1995); Renato Serra. Biografia dell’ultimo anno nel carteggio con Giuseppe De Robertis (Santarcangelo-Rimini, Fara Editore, 1995); Fascismo e cultura. Letteratura arti e spettacolo di un Ventennio (Firenze, Ponte alle Grazie, 1996); Critica e biografia (Fara Editore, 1997); Erudizione e letteratura («Società di studi Romagnoli», 1999); Prezzolini. Diario di un secolo (Bolzano, Centro di Cultura dell’Alto Adige, 2001); Firenze Novecento. Intellettuali mistici poeti (ivi, 2002); «Italiani e Stranieri». Indagini e letture (ivi, 2003); Romanzi nel tempo. Bilanci di fine secolo (ivi, 2004); La cultura cesenate dal Settecento al Novecento. Il tempo di Renato Serra (Rimini, Ghigi, 2005); Serra a teatro (Cesena, Il Ponte Vecchio, 2006); Le passioni del Novecento. Scrittori e critici a Firenze (Firenze, Le Lettere, 2007). Studi e indagini sulla letteratura del Risorgimento nei tre volumi: La tradizione della patria I, Letteratura e Risorgimento da Vittorio Alfieri a Ferdinando Martini; II, Carduccianesimo e storia d’Italia (Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2009-2010); Il discorso letterario sulla Nazione. Letteratura e Storia d’Italia (Soveria Mannelli, Cz., Rubbettino, 2012). Gli studi pratoliniani sono confluiti in Pratolini. Cent’anni di cronache (Firenze, Le Lettere, 2014; II° ediz., ivi 2015). Presso Polistampa (Firenze): Fedele alla critica. Geno Pampaloni e la letteratura contemporanea (2000; cui è stato assegnato nel 2001 il «Fiorino d’oro» per la Saggistica); Scrittori e miti totalitari. Malaparte Pratolini Silone (2002); Scrittori e identità italiana (2004) e La cultura di Prezzolini (2005). Nel maggio 2007 gli è stato assegnato il Premio Casentino per la Ricerca e la critica letteraria. Due volumi di Cronache e Nuove cronache di letteratura, una storia delle lettere novecentesche, sono stati editi dalle Lettere (Firenze, 2011-2013). Al vol. Tempi di uccidere. La grande guerra letteratura e storiografia (Arezzo, Helicon, 2015), è stato assegnato nella XXXIV edizione il premio Firenze per la saggistica (2016). Nel 2015 ha pubblicato l’edizione critica dell’Esame di coscienza di un letterato di Serra (Roma, Edizioni di Storia e Letteratura). Sef (Firenze) ha edito i tre volumi: Quadri per un’esposizione e frammenti di estetiche contemporanee (2017); L’Antico e noi. Studi su Manara Valgimigli e il classico nel moderno (2017); Letteratura giornalismo commenti. Un diario di letture (2018). Nelle edizioni Helicon (Arezzo): Boccaccio e Machiavelli. Occasioni di lettura (2014); Un secolo fiorentino. Politica e cultura dalle riviste degli intellettuali all’ascesa di Matteo Renzi (2015); Raggiri e Complotti. Verità vo cercando… (2019); Storie di Renato Serra. Saggi e omaggi al lettore di provincia (2029); Libri storie istituzioni di memoria. La Grande guerra nella cultura italiana (2020); Report. Culture della critica (2022); Prezzolini. Anatomia del fascismo (2024); Sul fascismo. Siamo il Paese che lo ha inventato (2025); La scienza triste. Letteratura e storia in economia (2026). Ha curato opere di Renato Serra; Daniello Bartoli, Malaparte, Moravia, Pratolini e Palazzeschi. È stato membro della giuria letteraria dei Premi Casentino, Elba Brignetti, Firenze, Viareggio-Rèpaci. Presidente della Fondazione Serra di Cesena, dal 2005 al 2014.
