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La scienza triste - Letteratura e Storia in Economia

La scienza triste - Letteratura e Storia in Economia

di Biondi Marino

19,00 €Disponibile

Leggere scrivere far di conto, a fondamento di un’elementare istruzione. Economia, utilità dell’umano (Richard Thaler). Questo libro, dedicato all’amico economista Piero Roggi (1941-2020), verte sul variegato, codificato e protetto contesto dei soldi. Un adynaton ben noto dice che il denaro è solito richiamare anche i fiumi alla loro sorgente. Millenario propellente di passioni e desideri, il denaro è la dominante del nostro mondo, l’abito che fa il monaco, e il segreto inviolabile di ognuno di noi. Si rifletta sul punto: si possono rivelare le profondità del proprio animo, ma non il conto corrente. I soldi, pochi o molti che siano, costituiscono l’intimità più nascostamente protetta della vita. Forse perché un po’ ci si vergogna dei soldi, specie gli umanisti, i quali anche per questo strano pudore non ricevono quasi mai un compenso per le loro immateriali prestazioni. Mentre se solo sapessero riparare un tubo del bagno di casa. Poi - ben altra storia - c’è l’economia in grande che amministra gli Stati, e dirige la politica, la macroeconomia, la quale provvede alle necessità malinconiche dei popoli, fa i conti, mette mano al portafoglio, affonda, come si sente dire, le sue manone idrovore nelle profonde tasche degli Italiani.

L’economia, la scienza triste, ha preso il posto della filosofia. È l’esistenzialismo quotidiano. E molte sono le pagine di questo libretto dedicate alla tipologia dei pensatori econometrici, uomini del calcolo e della pianificazione, ma anche, in taluni casi, dell’azzardo teorico e della vera e propria genialità profetica. John Maynard Keynes (1883-1946), il nume patrono della disciplina, mostra quanto l’enorme talento si sia giovato della prossimità al Gruppo di Bloomsbury, a Leonard e Virginia Woolf. Insomma la scienza economica ha attinto, al suo meglio, alla letteratura.

La teoria economica si è affacciata alla dimensione del romanzo, ha trescato con le sue trame, ha condiviso l’azionariato delle sue vicende e dei suoi drammi. Le doti alle fanciulle nubende nei romanzi di Jane Austen. L’ascesa e la caduta degli avventurieri di Balzac. L’Argent di Zola, la Roba di Verga, le cambiali di Emilio De Marchi, le Tre croci di Federigo Tozzi. Nessun cenno al denaro in Proust: il reddito delle divinità Guermantes non è dichiarabile.

Economia, scienza romanzesca, in ricchezza e in povertà. Austen (1775-1817), esperta in patrimoniali matrimoniabili, descrisse il flagrante erotismo del denaro contante mentre passa di mano in mano. Quanto asettico, al confronto, il profilattico della carta di credito. 

ISBN
9791257201418
Pagine
224
Pubblicazione
31 luglio 2026
Dimensioni
12x19 cm
Stampa
Bianco e nero
Formato
Cartaceo
Categorie
Saggistica

Collana di Saggistica "Le Muse"

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