Cinque amici di varie nazionalità, ognuno con i suoi tempi, giungono a considerare raggiungibile e degna di ascolto la straordinaria essenza sovrasensibile della città nord africana di Tripoli in Libia in cui risiedono e nella quale alcuni di loro sono nati.
In effetti, tale spiritualità non fuoriesce più di tanto da una spiegazione “umanamente plausibile” e rimane in un ambito al confine con la realtà non facilmente percepibile al primo impatto.
Nostalgica di un passato ricco di sani principi gelosamente conservati tra le sue mura, la città stimola i cinque amici, anche loro stanchi della quotidiana sensazione di oppressione in cui la dominante prepotenza li costringe, a progettare un piano infallibile con un’arma paradossalmente semplice, per colpire gli oppressori ovunque si trovino. In primis gli Stati Uniti che, fondati nel 1776, hanno bombardato la Libia e Tripoli nell’800 (16.02 1804), nel ’900 (15.04 1986) e nel Marzo del 2011.
Il progetto, da realizzare nel breve volgere di due missioni (viaggi), si dipana in un ambito ricco di significati simbolici. I percorsi, gli odori emblematici e la costante presenza mistica della città, seguono la nascita e lo sviluppo della splendida civiltà occidentale, dalla Magna Grecia a Roma, a Firenze e la deriva verso cui è stata pian piano indirizzata. Un’altra presenza segue gli amici facendo riaffiorare alla mente, nel corso del dipanarsi della lettura, l’opera e le citazioni fondanti del famoso cantico di ringraziamento francescano. Acqua, sole, luce, vento, luna, stelle, malattia e morte.
Il piano, tanto ambizioso quanto volutamente ingenuo, a significare quanto poco basterebbe alla realizzazione dei loro intenti se globalmente perseguiti, funge solo da filo conduttore sino alla meta: l’auspicata rinascita di un nuovo umanesimo paradossalmente stimolato dall’amore provato per la singolare atmosfera vissuta nella città di nascita.