5,00 €
Larghezza: 200 mm
Altezza: 140 mm
Autore:
Monaci umbertoMonaci umberto
The add to cart button will appear once you select the values above
La sfera, posta in apertura della densa silloge poetica, è il presupposto, e insieme (per qualche singolare e ombroso teorema sempre sotteso al divenire della poesia) punto d'arrivo: qui si prepara il fruitore alle lacerazioni che lo attendono tra la fittLa sfera, posta in apertura della densa silloge poetica, è il presupposto, e insieme (per qualche singolare e ombroso teorema sempre sotteso al divenire della poesia) punto d'arrivo: qui si prepara il fruitore alle lacerazioni che lo attendono tra la fitta ramificazione delle pagine; qui si stabilisce la sintesi di un nodo di istanze umane (appunto: sfera, cerchio, tempo) a cui già aveva pensato - sulla figurazione di una sfera d'orologio -' in un periodo storico razionale e selvaggio, il poeta André Chénier, e, in tempi moderni, il regista Ingmar Bergman con Il posto delle fragole e Il settimo sigillo....
...potremmo inoltre parlare di Monaci come di un autentico poeta esoterico (poiché uno scrittore così limpido e insieme così complesso e compresso da laceranti oscurità - sembra una frase contraddittoria, ma nel caso specifico non lo è - tiene conto per propria natura anche di quel "vuoto" o di quel "nulla" che è il "significato dei significati"), a patto che l'esoterismo costituisca necessità vitale di ricerca ed espressione, nella plaga del linguaggio dove non si ha da temere la libertà del verso e della parola; dove il nuovo conio è pulsione luminosa ("lentoinfinito", "azzurrotonda"...); dove il concetto di "esoterismo" non sia mai la soglia dell'inconoscibile su cui fermarsi contemplativi, ma la soglia da varcare per comprendere e riannodare insieme i silenzi degli uomini; affinché sempre si possa ripetere: "Passante, che per caso sosti sopra le colline: ascolta! / Nel tuo spirito ascolta le mormoranti voci / che un tempo animarono le slavate pietre della città morta".
Rodolfo Tommasi