10,00 €
Larghezza: 200 mm
Altezza: 140 mm
Autore:
Marchegiani AlfredoMarchegiani Alfredo
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Nella nostra tradizione letteraria (dal Petrarca, o ancor prima dai Siciliani, in poi) la poesia (maschile, beninteso) che canta l'amore, l'amore eterosessuale, per una o più donne, è caratterizzata generalmente, tranne in alcuni rari momenti di fuggevoleNella nostra tradizione letteraria (dal Petrarca, o ancor prima dai Siciliani, in poi) la poesia (maschile, beninteso) che canta l'amore, l'amore eterosessuale, per una o più donne, è caratterizzata generalmente, tranne in alcuni rari momenti di fuggevole gioia, da dichiarazioni di infelicità, più o meno sincere, per una oggettiva difficoltà di amare e di essere amati, e più o meno simulate, per convenzione e per seduzione, insieme ad un diffuso tono malinconico, alimentato da una pensosa solitudine. La poesia di Alfredo Marchegiani non fa eccezione e si colloca a buon diritto, con tanta e fatale naturalezza discorsiva e con la sua squisita intensità di atteggiamenti, nel solco più importante e drammatico del genere. Ciò che, però, colpisce come una distinzione del tutto personale di questo autore, è una insistente convergenza della "voglia" o desiderio dichiarato di amare (che è, viceversa, pretesa fondamentale e unica, e confessata, di essere amato) nel "pensiero", che petrarchescamente è compagno della solitudine ("solo e pensoso"), e qui non esprime un senso di colpa, anche se può giudicare, e appartiene invece a una più moderna e attuale e difficile problematica, per così dire, "virtuale"...
Neuro Bonifazi