In queste nuove, e sempre sorprendenti e fascinose poesie, di Cristiana Vettori
In queste nuove, e sempre sorprendenti e fascinose poesie, di Cristiana Vettori, di cui ci è già noto il raffinato talento di scrittrice, ritroviamo, in una forma ancora più prestigiosa, le “preziose presenze” del suo profondo animo. Presenze che riescono, nella semplice scalinatura dei versi brevi e sofferti, a raffigurare e scolpire un complesso personaggio poetico non artificioso, istintivo e naturale, e sono quindi solo in apparenza simbolica sparse e casuali. Le “parole” che risalgono da una profonda intimità, e soffrono addirittura “vertigini d’altezza”, seguono non casualmente un loro percorso continuo, che unisce l’infantile innocenza alla antichità mitica dell’arte, e fanno valere istintivamente un valore sublimante, nel mentre che trasformano la fatalità temporale della vita nell’eternità dell’amore. (...)