Quasi come dei romanzi brevi, si porgono al lettore attento
Quasi come dei romanzi brevi, si porgono al lettore attento (questi)
racconti cólti e raffinati nel contenuto - riemersi, come sono,
da secoli tutti lontani fra loro e fantasticati entro scenari di volta
in volta diversissimi - e condotti con sobrietà di stile, dove sapiente
è l’uso del dialogo, variopinto per le precisazioni d’ambiente e
sorretto, insieme alle intercapedini di corredo, da terminologie
sofisticate, sempre storicisticamente puntuali e mai decorative.
Gli otto racconti che compongono il libro di Stefano Spreafichi, benché tutti auto-conclusivi
e indipendenti, restano uniti in sottofondo da un filo rosso,
che è il titolo stesso: Irraggiungibili… “Quella dei traguardi irraggiungibili”,
come spiega l’autore, “è una dimensione fondamentale
della vita. Anzi, è ‘la’ dimensione fondamentale della vita”.