Stefano Peressini è originario di Carrara, ma da alcuni anni risiede stabilmente a Napoli, città natale della moglie Patrizia.
Ha un studio di design e progettazione esecutiva applicata all’uso del marmo e della pietra in genere nell’architettura. In questo campo ha avuto modo di partecipare attivamente, nell’ambito delle sue competenze professionali, a progetti di portata internazionale firmati da architetti di fama mondiale quali, tra gli altri, Renzo Piano, Ieoh Ming Pei, Norman Foster, Adolfo Natalini e Zaha Hadid per citare i più importanti.
La poesia è per lui una valvola di sfogo di una vita spesso stressante e senza respiro e la utilizza quasi come un dialogo con il sé stesso più nascosto. L’ha scoperta negli anni dell’adolescenza, abbandonata e poi ritrovata in età matura soprattutto come condivisione, attraverso la partecipazione a concorsi, di pensieri, stati d’animo, emozioni personali.
Ultimamente si dedica anche alla scrittura di testi per canzoni: alcuni di essi sono stati musicati e hanno ottenuto lusinghieri riconoscimenti. In uno si è cimentato personalmente nel canto, che studia con passione da qualche anno, con ottimi risultati.
Ha pubblicato, oltre a questa, altre tre sillogi, mentre una quinta è in fase di ultimazione.