Tanta poesia e altri versi
Non c’è nulla oltre il testo. Questa raccolta di Danilo Di Matteo conferma questo concetto di Jacques Derrida. Nei suoi versi troviamo il poeta come un bambino che tenta di ricostruire il mondo con quei pezzi di lego che sono le parole. All’alba del nuovo millennio tutto è stato decostruito. Adesso ci tocca l’operazione più difficile. Spesso, infatti, i bambini si stancano e lasciano il gioco incompleto, con molti mattoncini ancora sparsi sul tavolo. Di Matteo cerca di completare l’opera, anzi il gioco, nello spazio limitato e provvisorio di un libro. (...)
Ci viene in soccorso il silenzio. Di Matteo celebra un
unico, universale e assoluto rapporto d’amore, quello tra la parola e il
silenzio. Solo il loro dialogo permanente ci può restituire un sistema di
significazione del mondo, autentico e non effimero. E la musica di questa danza
la fornisce il desiderio, non impulso derivato da una mancanza, ma energia
generativa.
Si sente l’ascendenza psicanalitica della scrittura di Di
Matteo. Non ci propone le sue proprie poesie d’amore. Ma assumendo il profilo
plurale di eteronomi senza nome, questa raccolta è il libro di tutti gli
amanti. In esso è contenuto il mistero indicibile dell’amore che si può solo
cantare.
- ISBN
- 9791257201654
- Pagine
- 196
- Pubblicazione
- 6 novembre 2026
- Dimensioni
- 14x20 cm
- Stampa
- Bianco e nero
- Formato
- Cartaceo
- Categorie
- Poesia
