Le belle lettere - Carlo Bo e Leone Piccioni

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12,00 € cad. Larghezza prodotto: 200 mm
Lunghezza prodotto: 140 mm
Altezza prodotto: 10 mm
Autore: Biondi MarinoBiondi Marino

Due maestri della critica e della civiltà italiana del Novecento

LE BELLE LETTERE

Carlo Bo e Leone Piccioni Maestri e Amici di Marino Biondi

Due maestri della critica e della civiltà italiana del Novecento

rivivono in queste pagine, dense di riferimenti culturali

quanto di memorie personali. Letteratura come vita di Carlo

Bo fu il verbo ermetico di una generazione e resta legato

al protocollo solenne di San Miniato (1938). Un episodio

leggendario del Novecento letterario. L’esercizio della critica

letteraria per decenni tra università, la sua di Urbino, di cui

fu il rifondatore e il Magnifico Rettore, giornali e stampa,

fece del taciturno intellettuale ligure (1901-2001), dal 1984

Senatore a vita, il giudice letterario più autorevole e prestigioso

nell’Italia moderna. Leone Piccioni (1925-2018), discepolo

di Giuseppe De Robertis a Firenze, allievo e collaboratore

di Giuseppe Ungaretti nell’Università di Roma,

editore critico delle poesie ungarettiane, fu un alto dirigente

Rai, vicedirettore generale, e contribuì a traghettare la sua

raffinatissima cultura letteraria, la sua scaltra tecnicalità

nella poesia e non solo, sul servizio pubblico radiotelevisivo.

La grande scuola della Repubblica. E «L’Approdo» fu la sua

trasmissione. Entrambe queste personalità furono amiche

e preziose consigliere della famiglia Miano. Con devozione

alla loro memoria Helicon edita il duplice ritratto saggistico,

il quale vuole anche rievocare, nei tempi difficili che stiamo

attraversando, i bei giorni del miglior umanesimo italiano.