La Natura è la grande ispiratrice dei poeti e, Maria Enrichetta Giornelli non si sottrae a questo schema
La Natura è la grande ispiratrice dei poeti e, Maria Enrichetta Giornelli non si sottrae a questo schema, affascinata come è dai tramonti, dal mare, dal sole, dai prati e dalle stagioni; questi sono alcuni degli elementi con i quali essa dialoga e che ispirano i suoi fervidi versi come ad esempio nella lirica “Tramonto”: “S’incendia / l’orizzonte… / Le ombre della sera ne debellano / la falda di fuoco … / …. Il mio sguardo / rasenta / i profili dei casali / sospesi / nello sfaldamento / del giorno…”.
Queste poesie racchiudono una profonda e spessa malinconia; leggendole sembra di penetrare in un bosco in autunno, in cui si intrecciano centinaia di ramoscelli con le foglie pendule intrise di pioggia sul punto di cadere sulla fredda terra come innumerevoli aspirazioni: “I vani slanci / degli umani desideri / si dibattono / come fragili rami / percossi dal vento / che cedono al suolo, / imbevuto di nebbia, / le arse foglie, / subito calpestate / da ignoti passi...” (...)