Come osare dunque frugare nel tessuto di quelle parole
per comporvi una nuova melodia
(...) Come osare dunque frugare nel tessuto di quelle parole
per comporvi una nuova melodia che, parlando delle
stesse cose, possa suonare nell’altro capo del mondo? In
ciò radica appunto il compito di tradurre. In un certo qual
modo, si può applicare alla traduzione letteraria quello che
Dante ha scritto sulle voci diverse che fanno dolci note:
“così diversi scanni in nostra vita rendon dolce armonia tra queste
rote”. Le sedi della nostra vita possono raggiungere, infatti,
una dolce armonia tra quei mondi diversi per i quali ci
tocca in sorte transitare. (...)
Dalla prefazione al volume "Il suono delle ore" di Anna Magnavacca