Narrativa

Il gigante di Barletta

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10,00 €
Larghezza: 200 mm
Altezza: 140 mm
Autore: Vettori PaoloVettori Paolo


C’è un colosso a Barletta, in Puglia, conosciuto come Eraclio o Arè

IL GIGANTE DI BARLETTA
Un italiano di Crimea nei gulag di Stalin di Paolo Vettori


C’è un colosso a Barletta, in Puglia, conosciuto

come Eraclio o Arè nel dialetto locale. Di una

gigantesca statua in bronzo si tratta, più alta di

quattro metri, che risale al secolo V d.C. e che

vicina alla Basilica del Santo Sepolcro si innalza,

raffigurando forse l’imperatore Teodosio - anche

se il fatto è incerto. Con un escamotage ben astuto,

Paolo Vettori attribuisce il nome altisonante e tenero

insieme, il Gigante di Barletta, al protagonista del

suo romanzo, Dmitry, ultimo nipote di una famiglia

di italiani in Crimea negli anni della Seconda

Guerra. E accorda, proprio con questo nome, le

vicende immaginarie della famiglia in questione a

quei luoghi lontani e all’Italia. La storia di una famiglia

nel cuore della Storia dell’Europa, potrebbe

dirsi l’essenza del volume. Un romanzo storico,

dunque. Ma il caso de’ Il Gigante di Barletta davvero

è particolare, per la natura. Diverso si mostra

infatti da molti romanzi storici contemporanei o

cosiddetti. Che qui, a dominare, diversamente dal

solito, sempre è la seconda. La Storia è la grande

protagonista del libro, mentre i personaggi, bellissimi,

che una trama sommuovono per colorirla,

sono uno dei suoi fondali.