Marco dei Ferrari, nato piemontese e lombardo, con avi napoletani e affinità toscane, è scrittore, critico d’arte, appassionato di storia e costume. Vive a Pisa. Ha trovato una collocazione esistenziale/espressiva anche nella spettacolarizzazione multimediale di eventi con personaggi storici di sua definizione poetica evidenziati nella “Storia dell’Accademia dei Disuniti”, in “Arcani pisani” e “Il concerto storico” rappresentati in Pisa e alle Terme di S. Giuliano. Animatore di molte manifestazioni culturali e “ricercatore” sperimentale di poesia, amico di Alda Merini - un’amicizia stretta a Milano sui Navigli - ha consolidato nell’arte ariostesca un filone itinerante di “lirica dell’irrazionale fantastico” che persegue nella sua più recente ispirazione. Tra le sue opere più significative si possono ricordare: “Daiberto da Pisa-difensore della Chiesa” (2005); “Da Torpé a Galileo – Dialoghi pisani del tempo” (2009); “Li Disuniti – 387 anni insieme nella storia di Pisa” (2010); “La confessione di Ranieri (da giullare a Santo del popolo pisano)” (2011) “I valori di un italiano” (2015); e le raccolte in versi: “Tracce di un grafomane” (2003); “Trimorfosi da 518 parole (letture in corso)” (2004); “Metamorfosi da 518 parole (approfondimenti)” (2005).